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Questa sezione fornisce una panoramica del blog, mostrando una varietà di articoli, approfondimenti e risorse per informare e ispirare i lettori.
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Vespri Siciliani
…..”Cicero” o “siserò”, la differenza fu fatale Bellissimo questo testo scritto e musicato da…
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A proposito di…assunzioni e acqua
Passàu ‘ncavalleria Lo sentivo dire ai miei suoceri di una questionepassata così tout court,…
A proposito di…classe politica siciliana e doveri della sinistra
Jtivìnni
Gravi i reati ipotizzati nella recente richiesta di misure cautelari a
carico di politici e funzionari. Corruzione per atti contrari ai doveri
d’ufficio, corruzione per atti dovuti, turbativa d’asta, associazione
per delinquere, illeciti amministrativi collegati per enti e soggetti
che hanno avuto rapporti con le amministrazioni ed altro.
Duecentoquarantesei pagine scritte dai PM. Un lavoro altrettanto
impegnativo, se non di più, si profila per i difensori.
Il processo stabilirà responsabilità ed estraneità ai fatti contestati.
Ma in politica le inchieste giudiziarie non sono quasi mai
dirimenti o risolutive.
Soprattutto quando il contenuto del vaso di pandora, a differenza
di quello mitologico, è più che noto.
E poco importano i nomi dei singoli indagati.
Sappiamo chi sono i responsabili politici del saccheggio della
sanità siciliana, del valzer delle nomine di direttori generali ed, a
caduta, di primari, dirigenti, etcetera.
I responsabili di avere ridotto la sanità regionale ad un bancomat
politico sono, in primis, gli ex Presidenti Cuffaro e Lombardo.
Sulle nomine dei manager emblematica è la conversazione tra i
due “….ho convinto Luisa su Zappia a Enna”.
Lombardo magari più fortunello di Cuffaro nelle vicende
giudiziarie, ma entrambi facce della stessa medaglia.
Chi la medaglia ?
L’attuale classe politica siciliana, superata, inadeguata,
incartapecorita.
Rappresentata oggi da un governatore veramente scarso. E
nonostante le mie defaillances mnemoniche, ricordo
perfettamente quando questo Presidente l’anno scorso si
occupava della crisi idrica che ci angosciava dall’alto di un
elicottero. Proprio così.
E allora basta con questo tedio.
La sinistra ha il dovere di chiedere a costoro una sola cosa.
Andatevene o, se preferite, Jtivìnni.
La sinistra ha il dovere di sapersi unire, di aprirsi e parlare
all’intera società siciliana e, poi, candidarsi alla guida della
Regione.
Una sinistra giovane e operativa, né parolaia né pseudo
antimafiosa. La “tragedia Crocetta” (il peggiore dal dopoguerra
ad oggi) sia da monito.
Nelle ASP vanno nominati direttori generali i più capaci e non gli
amici o i cognati.
Vanno risolti i problemi della crisi idrica e degli incendi. E noi
sappiamo farlo.
Bisogna dire con chiarezza come il ponte sullo stretto sia un’idea
megalomane ed irrealizzabile anche per problemi tecnici e
contabili e perché d’altra parte la Calabria e la Basilicata, da
sempre collegate al resto dell’Italia, non stanno meglio di noi.
E proporre ai siciliani un progetto di sviluppo alternativo,
concreto e credibile, che valorizzi l’insularità, basato soprattutto
sul turismo, sull’agricoltura e sull’ambiente inteso come risorsa e
non come vincolo.
E’ difficile. Ma possiamo farcela.
8 novembre 2025
